Siamo soli nell’universo?
E’ una domanda che ci turba e ci affascina sin dalla prima volta in cui abbiamo guardato le stelle.
Nell’ottobre 2021, un gruppo di scienziati della NASA ha elaborato un sistema per provare a darle una risposta, sette rigorosi passaggi necessari per confermare la presenza di “biofirme” che potrebbero indicare la presenza di forme di vita extraterrestri (morfologie cellulari ed extracellulari, sostanze biogeniche nelle rocce, strutture molecolari bio-organiche, ecc.). I sette passaggi della scala CoLD (Confidence of Life Detection) sono:
- Rilevare una firma di vita biologica
- Escludere ogni contaminazione
- Escludere fonti non biologiche
- Dimostrare che la firma ha avuto origine nell’ambiente in cui è stata rilevata
- Acquistare ulteriori osservazioni
- Eliminare tutte le ipotesi alternative
- Effettuare osservazioni indipendenti di follow-up
Chiaramente, la NASA si sta già preparando per quando la vita extraterrestre verrà scoperta o rilevata, tra le stelle o altrove. Nel gennaio 2021, la CIA ha pubblicato sul sito web www.theblackvault.com quasi tremila pagine di documenti declassificati riguardanti UFO (oggetti volanti non identificati)
e UAP (fenomeni aerei non identificati) e, nel luglio dello stesso anno, il Pentagono ha compilato un rapporto non classificato su 144 casi di UAP rilevati da piloti militari tra il 2004 e il 2021. Di tutti questi casi, solo uno ha una spiegazione dimostrabile (un pallone aerostatico sgonfio). Forse è per questo motivo che, nel novembre 2021, il Pentagono ha istituito l’Airborne Object Identification and Management Synchronization Group, un gruppo di lavoro incaricato di rilevare e identificare anomalie sconosciute in spazi aerei regolamentati. Date le recenti declassificazioni, la continua e graduale fuga d’informazioni e le udienze del Congresso con ufficiali del Pentagono tenutesi nel 2022 (tutte incentrate sulla possibile esistenza di forme di vita aliene) sorgono due domande. Il governo sa già qualcosa? E, considerato l’aumento di queste rivelazioni, a cosa sta cercando di prepararci? Negli ultimi tempi si è notato un insolito pattern nell’attività degli UAP. Sono arrivate anche numerose segnalazioni da parte della popolazione civile, cosa che ha attirato l’attenzione dei media, ma nessuno ha mai indagato a fondo su questa faccenda. E’ dimostrato che le attività degli UAP si concentrano prevalentemente nelle regioni a rischio vulcanico e sismico, in particolare lungo i bordi delle grandi province a bassa velocità di taglio, quelle distese rocciose che a detta di qualcuno potrebbero essere frammenti di Theia (Grandi province a bassa velocità di taglio (o blob) e formazione della Luna.). E’ come se qualcuno stesse monitorando queste aree. Come un contadino che si prende cura del campo che ha seminato. Nel caso, speriamo non arrivi mai il tempo della raccolta.

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Foto alieni di MjolnirPants sotto licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International