Come funziona l’industria della droga?
Il sistema è più o meno lo stesso dappertutto. E’ una piramide, come qualunque altra organizzazione nella quale girano molti soldi.
In fondo ci sono i piccoli spacciatori, e parecchi di loro sono piccoli nel vero senso della parola, così se la polizia li becca finiscono davanti ad un giudice minorile e il giorno dopo sono di nuovo per strada. Poi ci sono gli spacciatori più esperti, che servono i club e i riccastri che risparmiano soldi comprando la roba in grandi quantità. Se proviamo a salire la piramide, troviamo i fornitori, i capetti, che devono fare in modo che tutto fili liscio, i contabili, gli avvocati e poi quelli che stanno in cima. Ogni cosa viene gestita a compartimenti stagni, o così dovrebbe essere. Chi sta in fondo alla piramide conosce soltanto chi è direttamente sopra di lui, e nessun altro. La gente che si trova più o meno a metà della scala conosce tutti quelli che stanno sotto, ma solo chi è sul primo gradino appena sopra. Chi è fuori dalla piramide, fuori dalla gerarchia, sono i corrieri. I corrieri dovrebbero conoscere solo due persone: chi consegna loro la roba nel punto A e chi la riceve nel punto B. Chi si fa trovare nel punto B è un distributore, che si occupa di smistare la droga verso la base della piramide e di farla arrivare alla sua destinazione finale, ossia al cliente.
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