Il mind uploading è un processo, finora ipotetico, attraverso il quale si potrebbe copiare il cervello con tutte le sue facoltà e i suoi ricordi in un sistema artificiale.

Attenzione, non stiamo parlando di intelligenza artificiale ma di qualcosa di molto superiore. E’ il cervello umano “copiato” in un computer attraverso un processo di scansione e mappatura dell’organo biologico, finito il quale lo si riversa in un sistema informatico.

Non è il computer che si fa uomo, come vorrebbe fare l’intelligenza artificiale, ma l’uomo che si fa computer, amplificando se stesso. Detto così sembra fantascienza, alcuni ricercatori infatti lo ritengono impossibile almeno fino allo sviluppo di computer molto più veloci, i computer quantistici, ma non è fantascienza; è la scienza di domani. Con questo processo, la mente si distaccherebbe dal corpo biologico e non sarebbe più legata ai limiti fisici di quel corpo. L’uomo insomma supererebbe il confine tra la vita e la morte, anzi sarebbe più giusto dire che cancellerebbe quel confine, e potrebbe continuare ad esistere finché la copia digitale della sua mente, enormemente più veloce e con più conoscenza di qualunque vivente, non verrà distrutta o cancellata. L’uomo insomma diventerebbe immortale, onnipresente grazie al web che connette il mondo ed onniscente.

 

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Foto in evidenza di Balougador sotto licenza GNU Free Documentation

Foto mappatura cervello di Fastfission sotto licenza  Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported