Nel precedente post abbiamo parlato di una malattia alquanto singolare (https://asvistamenti.it/la-sindrome-di-renfield); ma non è certo l’unica esistente. Tra le tante una nota di merito spetta alla sindrome di Capgras, una malattia psichiatrica caratterizzata dalla ferma convinzione che una o più persone di famiglia siano state sostituite da estranei a loro identici. Chi ne è colpito sostiene che il coniuge, i figli o i genitori siano stati rimpiazzati da sosia o, addirittura, da alieni. E nessuno, ancora, ne conosce bene le cause. Tuttavia, è stato dimostrato che la sindrome di Capgras sia correlata a lesioni cerebrali, demenza o altri disordini organici dell’encefalo.
Dal punto di vista clinico, questa sindrome si presenta con i tratti del delirio, perché la convinzione del paziente è irremovibile, nonostante l’evidenza provata che la moglie non sia un marziano. Riassumendo quindi, il sintomo caratteristico della sindrome di Capgras è il delirio che altre persone, affettivamente significative per il paziente, non siano più i reali familiari: le presunte “copie” si sarebbero appropriate dell’identità delle persone vicino a sé, rimpiazzandole. Questa convinzione delirante è costante e viene mantenuta nonostante vengano date prove del contrario; chi ne soffre mostra una sensazione di estraneità nei confronti degli altri individui. L’atteggiamento verso i presunti impostori è negativo, e può andare da un semplice sospetto a un vero e proprio comportamento paranoide, che in alcuni casi può sfociare in minacce, ostilità, deliri persecutori o aggressioni fisiche. Nei pazienti affetti da questa sindrome è elevato il rischio di violenza nei confronti di chi è oggetto dell’ identificazione errata, fino a sfociare in episodi di omicidio.

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