La sindrome di Renfield, è una patologia appartenente alle categorie diagnostiche della schizofrenia e del disturbo antisociale di personalità. E’ un grave disturbo mentale caratterizzato dalla convinzione delirante di essere un vampiro.

La persona che ne soffre ritiene che il sangue umano possieda una notevole energia rivitalizzante. Perciò, chi lo beve si approprierà dell’energia vitale della persona a cui è stato succhiato il sangue.

Ma chi sarebbe questo Renfield?

Renfield è uno dei protagonisti del libro di Bram Stoker Dracula.

 Nel romanzo Renfield diventa pazzo a causa del conte Dracula e viene rinchiuso in manicomio. Lì comincia a mangiare mosche per assorbire la loro energia vitale, quindi inizia a offrire le mosche ai ragni e agli uccelli affinché le mangino, nella convinzione che lui, divorando poi quegli stessi animali, sarebbe riuscito ad ottenere un’energia inimmaginabile. I deliri delle persone affette dalla sindrome di Renfield presentano comportamenti come quelli del personaggio del romanzo, che pensa di assimilare energia vitale nutrendosi di sangue. Questa patologia si manifesta più negli uomini che nelle donne e, guarda caso, come direbbe il buon Freud,

tutto avrebbe origine da un’esperienza particolare e traumatica avvenuta in età infantile, legata al gusto o alla vista del sangue che, subito dopo aver destato uno stato d’eccitazione mentale, provoca un eccitamento sessuale pieno. Cosicché, in età adulta, l’assunzione e la vista del sangue assumono di per sé una connotazione sessuale che, seppur in forma delirante, conduce ad un totale appagamento. La sindrome di Renfield, viene oggi volgarmente chiamata vampirismo clinico.

 

Se vi piacciono i nostri post e volete continuare a seguirci rimanendo aggiornati su tutti i nostri curiosi argomenti, iscrivetevi alla newsletter.